\\ Poesie d'autore online : Storico : Poesie di Capodanno (inverti l'ordine)
Di seguito tutte le poesie pubblicate in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di oretta (del 08/01/2009 @ 16:10:33, in Poesie di Capodanno, linkato 8318 volte)

Cercare il sopra sotto senza fiato
per dire adesso dopo non domani
è l’alieno del niente da scartare.
La gente cerca briga si arrovella
o spegne disperata il dire e il fare.
Troppi luoghi fecondi all’incontrario
disgregano le menti o le disperdono
 trivellando il non detto nel profondo.
L’oro nero petrolio è la cultura
che asseconda le macchine pensiero
divorando bruciando liberando
togliendo via alla forza il predominio
e al denaro l’impero del baratto.
Bisogna andare avanti quasi quieti
scegliendo sciorinando rifiutando
la bussola con l’ago mai perdendo.
8-1-09

 
Di oretta (del 08/01/2009 @ 12:19:01, in Poesie di Capodanno, linkato 17156 volte)

Non posso appiccicare spiaccicare
ai discorsi parole non parole
ma rigurgiti suoni non volanti
che rifiutano scalzano distolgono
non dan spazio di tempo alla discordia.
Tutto uguale partecipe esaltato
senza sfiati di riso pepe sale
per giocare alla tombola in giardino.
8-1-09

 
Di oretta (del 08/01/2009 @ 11:37:47, in Poesie di Capodanno, linkato 12133 volte)

Non siamo tutti belli e grassi uguali
il più bello il più grasso il meno ricco
la più magra bellissima ubertosa
con un meno a ciascuno e tanti oltre
di dissestati conti mal congiunti.
La non cosa a qualcuno non ritorna
fiato e veglia piacere svestimento
di parole mal torte in disincanto.
8-1-09

 
Di oretta (del 07/01/2009 @ 12:22:33, in Poesie di Capodanno, linkato 8465 volte)

Rivoltare in se stessi il cambiamento
rimuovendo le favole e gli errori
della riscossa e delle mutazioni.
Non fidarsi degli altri confidarsi
per ritrovare insieme il dire e il fare
dando spazio memoria tempo voglia 
al riscatto avvenire lutti gioia.
La vita che continua è un’altra storia
che da luce speranza fiato amore.
7-1-09

 
Di oretta (del 07/01/2009 @ 12:11:01, in Poesie di Capodanno, linkato 7160 volte)

Aspettare che venga in modo giusto
il problema dei mobili risolto.
Le cose hanno uno spazio nelle case
che specchiano le usanze e le confortano.
Il disordine inordina il futuro
invitando e spronando il cambiamento.
Disfarsi dell’inutile capendo
i bisogni dell’ieri e del domani.
Rinnovare agli amici spazi e luoghi
ritrovando se stessi nel cambiare.
6-1-09

 
Di oretta (del 07/01/2009 @ 12:03:11, in Poesie di Capodanno, linkato 8576 volte)

Non pensare i vantaggi e gli svantaggi
il successo del molto poco o nulla
dentro l’utilità che si sprofonda
nell’inutile troppo dentro il cielo.
Lasciarsi raccattarsi ripigliarsi
senza nulla volere ma pretendere
la forza della logica natura
con lo spazio dell’ordine al disordine
e il silenzio del dire dentro il fare.

 
Di oretta (del 06/01/2009 @ 10:31:59, in Poesie di Capodanno, linkato 5651 volte)

Aurelio C.
Aurelio C

Non chiudere la porta con paletti
né aspettare dal nulla voci e suoni.
Giocare con l’incanto alla ventura
aspettando leggendo conversando.
Riassestare nell’ordine il disordine
progettando con calma senza fisime.
6-1-09

 
Di oretta (del 06/01/2009 @ 10:27:05, in Poesie di Capodanno, linkato 8614 volte)

Gabriele Poli
Gabriele Poli

Non gettare altre pietre nello stagno.
Reagire a se stessi insieme agli altri
scegliendo spazio e tempo come capita
con calma sceverando il bene e il male.
6-1-09

 
Di oretta (del 06/01/2009 @ 10:24:22, in Poesie di Capodanno, linkato 8511 volte)

Lino Marzulli
Lino Marzulli

Tutto è nuovo diverso inaspettato
variante accomodante ognuno agli altri
che cercano volendo andare insieme
il libero se stesso di ciascuno.
Trovare abilità perdute nuove
rispettando l’antico che si cambia.
Non temere guardare preoccuparsi
la fiducia reciproca contando.
5-1-09

 
Di oretta (del 05/01/2009 @ 08:40:51, in Poesie di Capodanno, linkato 10046 volte)


Inventare altra sorte alla fortuna
cercando di trovare il dritto andare
al rovescio con gli altri punto e virgola.
Spazio e tempo ventura senza sorte.
La cecità del monte senza storia
disfiata la pianura coltivava
distogliendo i sospiri dai respiri
tanti passi una virgola tre ponti
che distolgano i punti senza sbocchi.
Una nuova giornata avanti andare.
Non ripetere i passi ma cambiarli
lasciandoli se stessi nel cammino.
Non negare gli ermetici imitarli
se portano con l’alba un altro giorno.

 
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