Di seguito tutte le poesie pubblicate sul blog, in ordine cronologico.
 
 
Di oretta (del 09/06/2008 @ 09:24:23, in Poesia Esperienziale, linkato 12051 volte)


Georg Wilhelm Friedrich Hegel

Ieri al bar dei filosofi ho capovolto
un’idea cardine di Hegel
che avevo pappagallescamente
imparato da Giovanni.

non – tesi antitesi sintesi –
che significa competere
ma – tesi analisi sintesi –
che cerca collaborazione

 

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Di oretta (del 08/06/2008 @ 09:33:33, in Arte - oLd-JaMaA, linkato 9346 volte)


oLd-JaMaA

È difficile agire il cambiamento
che trasmette il reale percuotendo
negli orecchi degli altri voci e suoni.
Seduta in mezzo agli alberi con calma
lascio al tempo la cura e le parole.
La vita un altro modo sole e cielo

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Di oretta (del 07/06/2008 @ 12:17:53, in Poesia Fotografia, linkato 8088 volte)


Kasturba Gandhi

"Non esiste la strada per la pace
è la pace la strada", disse Gandhi.

Gandhi ebbe a quattordici anni una moglie quattordicenne analfabeta che non abbandonò mai e che influì molto sul suo pensiero. Fu un partecipe padre di famiglia contro la tradizione mistica indiana. Buddha ad esempio abbandonò la moglie e il figlioletto per diventare maestro di meditazione. Gandhi cercò di insegnare a scrivere alla moglie che rifiutò l'apprendimento. Gandhi in casa aiutava nei lavori domestici. Dal racconto di una nipote in una villa del FAI ieri.

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Di oretta (del 06/06/2008 @ 12:31:52, in Arte - Ina Bianco, linkato 6765 volte)

Ina Bianco
Ina Bianco

Condividere è un’arte faticosa
dare lavoro agli altri delegare
essere soli e insieme appartenere
partecipando agli ozi ed ai negozi
con l’obbligo di scelta consapevole
dei limiti e gli scopi propri e altrui.
Il volere s’inventa con gli oggetti
che attirano nel nulla o nel futuro
che continua alla vita il dire e il fare
di frutti fiori semi grandi alberi.

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Di oretta (del 04/06/2008 @ 08:03:10, in Poesia Esperienziale, linkato 7045 volte)

Gli Stati Uniti, culmine dell’occidente, sono migliorati negli ultimi quarant’anni.

Se tu guardi i problemi dall'America
che é lontana e diversa
ti si quietano dentro per l'America
che é vicina ed uguale.
Il viaggio toglie voce alle parole
che hanno suono negli altri
e portandoti altrove coi pensieri
le sminuzzola e smorza.
Il diverso e l'uguale si confrontano
mescolando i ricordi
e con nuove misure ti ritrovi
quando torni al tuo mondo
per rimetterti nuova ad ascoltare
lo svariare del giorno.
1993

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Di oretta (del 03/06/2008 @ 12:31:44, in Poesia Esperienziale, linkato 36090 volte)

Un libro che si legge è un’avventura
che fa capire il mondo agli altri e a noi
che continua cambiando a dare gioia
e piacere di esistere al destino
di chi vuole la pace il giusto il bello
per se stesso e per gli altri nel possibile.

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Di oretta (del 01/06/2008 @ 09:09:02, in Poesia Esperienziale, linkato 12156 volte)

Gli Stati Uniti avranno una presidente donna o un presidente negro.

Dare luce ai pensieri camminando
senza credere nulla di saputo.
La vita dentro il mondo che è diverso
è da cambiare adagio senza strappi
come se tutto fosse ancora uguale
così nessuno si spaventa e grida.
Sfasare la paura. Non temendo
il rimedio speranza poi si trova.

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Di oretta (del 31/05/2008 @ 12:37:03, in Poesia Esperienziale, linkato 17667 volte)


Martin Luther King – 1968 - Robert Kennedy

Son morti un negro e un bianco nell'America
che parlavano agli uomini: sparati.
Vanno giù le montagne, s'alza il mare;
l'impediscono i monti ricchi d'alberi.

Tutti su Washington con i carri e i muli
per non piangere più se stessi negri.
Sotto le tende senza igiene e svaghi
aspettare per ore e giorni e mesi.

Hanno arrestato i negri della pace,
sotto le tende, che cantavan inni.
In più di mille coi fucili e i gas
contro centocinquanta disarmati.

Con i piedi di porco e con i bulldozer
distruggono le tende della pace.
E i muli con i carri lungo il fiume
vagano senza fieno e senza paglia.

Son scoppiati gli incendi della rabbia,
i saccheggi dell'ira, le violenze.
E con il coprifuoco cinquemila
soldati sono a Washington di guardia.

Il reverendo Abernathy in prigione
ha chiesto ai preti delle chiese aiuto,
per la scuola e la pace dei suoi negri
e gli altri derelitti della terra.

Sciopero della fame fa d'Abernathy
chiuso in prigione con trecento negri.
Nella piccola cella senza cibo
vuole restare per diciotto giorni.

Rifiutano il denaro di cauzione
i negri della pace chiusi in carcere.
Per sedizione li hanno condannati
a stare in cella con la pelle nera.

Abernathy è uscito di prigione
dopo i suoi venti giorni in una cella.
I carri con i muli vanno ancora
non si sa dove in mezzo alla campagna.

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Di oretta (del 30/05/2008 @ 23:03:04, in Arte - Rocca, linkato 17199 volte)


Rocca

Le cose si rovesciano aspettando
che il lavoro continuo trovi sbocchi
inaspettati coltivando amici
con interesse desiderio gioia.
Non il troppo né il poco quanto è giusto
per se stessi e per gli altri condividere.

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Di oretta (del 29/05/2008 @ 14:29:17, in Poesia Esperienziale, linkato 11416 volte)

Il problema del cibo e della fame
delle trasmigrazioni e degli esclusi
dei poveri del mondo primo e terzo
della nostra cultura e dell'altrui.
Per legge matematica si chiama
soluzione al problema l'enunciato
d'ogni problema senza soluzione.
Ma per quadrare il cerchio col diametro
bisogna fare conti irrazionali.

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