Di seguito tutte le poesie pubblicate in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di oretta (del 08/10/2008 @ 16:16:11, in Album diario, linkato 11467 volte)

La pioggia leggera che cade
deserta i giardini
ma bagna i piccioli alle foglie
tenendole vive.
Il bene ed il male non sono
uguali per tutti
e quello che è meglio non sempre
si riesce a capire.

 
Di oretta (del 07/10/2008 @ 11:34:40, in Album diario, linkato 14923 volte)

Oggi pranzerò con  la mia segretaria volante e cenerò con il mio ispiratore – deciderò con loro il mio prossimo fare.

Da soli non si va – si trova insieme
il cammino sentiero bosco prato
nella metaforia della natura
che l’arte poesia musica scienza
dona a ognuno per tutti e agli altri insieme.

 
Di oretta (del 06/10/2008 @ 14:58:30, in Album diario, linkato 9390 volte)

Giuliano Guatta
Giuliano Guatta

Esistere se stessi nel passato
ritrovando i sentieri e le contrade
gli sforzi e le fatiche coi piaceri
le negazioni e gli altri accompagnanti.
Un pezzetto di vita che riemerge
per gli altri condivisa da spartire
dentro l’antica poesia memoria
dà fiato libertà speranza amore.

Oggi porterò le mie commedie a un nuovo amico attore incontrato sabato.

 
Di oretta (del 05/10/2008 @ 13:31:35, in Album diario, linkato 13141 volte)

Elisa Bistocchi
Elisa Bistocchi

Caro Sergio Romano, chiedo una sanatoria per gli emigrati che lavorano in Italia senza permesso di soggiorno. La legge attuale, che condanna alla prigione da sei mesi a tre anni chi dà lavoro agli emigrati clandestini, è d’impossibile applicazione e trasforma i clandestini in schiavi senza tutela. Per la dignità d’Italia chiedo il suo aiuto. Ho letto con interesse il libro di suo figlio “Misto Europa” e le chiedo come potremmo vivere oggi in Italia senza il lavoro degli emigranti. Affrontare il problema con semplicità e realismo, nella crisi economica che stiamo subendo, ha anche risvolti pratici da considerare. Gli esseri umani non sono macchine, lo sfruttamento e l’odio portano disamore e sventura.
Cordialmente,
Oretta Dalle Ore

Nel vento tra le foglie e la tempesta
strappati via dall’albero e dai rami
caporali di morte e di rovina
trascinano maltrattano snaturano
i lavori incredibili sommersi
ondeggianti nel nulla rabbia morte.

 
Di oretta (del 04/10/2008 @ 10:40:50, in Album diario, linkato 15538 volte)

Adriana Pullio
Adriana Pullio

Le idee sono fiammate senza legna
una palla di carta che s’incendia
con bisogno di cura e combustibile
per diventare oggetto voglia vita.
Un oggetto che cambia le abitudini
e diventa speranza di riscatto
toglie il fiato spaventa rende stanchi
ma la fortuna ha il ciuffo solo avanti
e bisogna afferrarla, dietro è calva.
La fiammata è un periodico d’idee.

 
Di oretta (del 03/10/2008 @ 11:53:09, in Album diario, linkato 19119 volte)

Adriana Pullio
Adriana Pullio

Il gioco del sapere e non sapere
ricambiando e irridendo appena appena
è attenzione per l’altro tempo modo
che naviga col vento e con le stelle.
Tra due viaggi e due età che si raccolgono
insieme per capirsi e per scoprire
trovare la misura al dire e al fare
è speranza fortuna sortilegio.

 
Di oretta (del 02/10/2008 @ 12:52:46, in Album diario, linkato 14031 volte)

Andare dietro al tempo
non precederlo
né ritardarlo.
Cercare la fortuna
cogliendola nel caso
come un fiore.

 
Di oretta (del 01/10/2008 @ 12:55:50, in Album diario, linkato 15965 volte)

Angelo Riccobene
Angelo Riccobene

Il futuro non voglio prevedere
ma viverlo con gli altri nell’attesa
lunedì martedì mercoledì
quattro occhi otto mani sette teste
condividere dire confidarsi.
Non sono questi tempi di battaglie
rabbie guerre dispetti, ma del fare
adagio con pazienza meditando.

 
Di oretta (del 29/09/2008 @ 11:26:08, in Album diario, linkato 154011 volte)

Ho capito perché la mia Italia, che entusiasma i bambini e gli stranieri, è rifiutata dagli italiani adulti se dicenti colti. Ha entusiasmato un cinese, è stata danzata da due ballerine indiane. È il canto della speranza perduta e ritrovata, che i terrorizzati dal futuro non sopportano.
……………………………….
Piango solo perduta la speranza
dei giorni della rabbia e dell'angoscia
dell'ira che nell'odio ci sconvolse
strappandoci con lacrime alla guerra.
Poiché nella rovina il nostro volto
ritrovammo e il senso della vita
con l'armonia del tempo la natura
e fummo insieme liberi e fratelli.
………………………………….
La vita che continua oltre le idee
portando nuove gemme di speranza
che fa tacere dentro le parole
e ritrovare il ritmo delle cose.
……………………………….

 
Di oretta (del 28/09/2008 @ 12:01:55, in Album diario, linkato 13922 volte)

Accetto la globalizzazione. Ho dato una festa due mesi fa per Ruben, anni quattro, con ventiquattro piccolissimi invitati, un terzo dei quali aveva almeno un genitore non italiano. E quest’estate, a Riace, un gruppo di bambini mi ha cantato gli auguri di compleanno in italiano, inglese ed arabo.
Rispetto però la mia cultura e sono fiera di essere tradotta in otto lingue. Contraddicendo il Sole24ore di stamani  pubblico la mia versione del “Va pensiero di Verdi” come inno nazionale.

Va pensiero sull'ali di Verdi
per cantare all'Italia il suo inno.
All'Italia che libera vota.
All'Italia moderna che va.
All'Italia che parla italiano
coi dialetti da più di mill'anni.
Oh mia patria sì bella e sì amata!
Oh mia Italia la patria sei tu!
Tu sei terra di vita d'amore
di bellezza di fiori di frutti
e di suoni di voci di canti
nei tuoi borghi e le cento città.
Tu sei patria di opere d'arte.
Tu sei patria di libri di storia.
E di effimere mode, di usanze
Oh mia Italia la patria sei tu,
               la mia patria sei tu.

 
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